Neive è uno di quei luoghi che si prestano bene a essere attraversati a piedi. La posizione tra le colline delle Langhe, il centro storico raccolto e, soprattutto, la rete di percorsi che collegano il borgo ai paesi vicini tra vigneti di Nebbiolo, ne fanno una base ideale per camminate di media durata. Chi ama muoversi con calma trova qui itinerari adatti a una giornata all’aria aperta, con dislivelli contenuti e un paesaggio che cambia gradualmente, seguendo l’andamento delle colline.
Sentiero Neive – Barbaresco (anello)
Il sentiero n. 313 collega Neive a Barbaresco attraverso un percorso ad anello che si sviluppa tra colline vitate, strade poderali e brevi tratti asfaltati, unendo due borghi inseriti nel circuito dei Borghi più belli d’Italia.
L’itinerario parte da Neive, a quota 308 metri, e segue inizialmente via Giulio Cesare, che dalla cappella rurale di San Sebastiano si trasforma in sterrato, scendendo tra i vigneti. Dopo aver costeggiato il cimitero, il tracciato risale brevemente fino a intercettare via Crocetta, strada asfaltata secondaria che conduce verso la frazione Gallina, dove la segnaletica bianco-rossa conferma la correttezza del percorso.
Attraversata la strada statale in direzione Alba, il sentiero segue un canale, supera un ponticello in legno e passa sotto un ponte in cemento, raggiungendo il bivio che introduce alla parte comune dell’anello. La salita conduce alla “sosta del viandante”, uno spiazzo panoramico dove si trova la panchina gigante della Cascina Munesteu, affacciata sulle colline circostanti.
Proseguendo lungo la poderale si arriva in vista del borgo di Barbaresco, da cui è possibile salire sulla torre medievale per una vista aperta sulle Langhe, sul Roero, sul Tanaro e sull’arco alpino, con il Monviso riconoscibile nelle giornate limpide. Il rientro avviene completando l’anello lungo poderali che costeggiano il bosco e i vigneti, passando nei pressi della linea ferroviaria Bra–Nizza Monferrato e attraversando le località Principe e Gaia prima di rientrare a Neive.
Il dislivello complessivo è di circa 150 metri; il tempo medio di percorrenza è di 1 ora e 45 minuti per l’andata e 1 ora e 55 minuti per il ritorno, escluse le soste. Il percorso è classificato E (escursionistico) ed è praticabile tutto l’anno con attrezzatura da trekking di base.
Neive – Mango e ritorno (percorso ad anello)
Il percorso ad anello che collega Neive a Mango è una camminata di media lunghezza, scelta apprezzata soprattutto nei mesi invernali o dopo periodi di pioggia, quando sentieri sterrati e poderali possono risultare difficilmente praticabili.
L’itinerario si sviluppa per circa 18,8 km, con un dislivello positivo complessivo di 551 metri, e segue prevalentemente strade asfaltate secondarie a traffico molto ridotto. Il tracciato si snoda tra crinali collinari e piccoli centri abitati, toccando anche Neviglie, e offre ampie vedute sull’arco alpino, dalle Alpi Marittime fino al Monte Rosa, visibili in diversi punti del percorso.
L’altitudine varia dai 206 metri dei tratti più bassi fino ai 515 metri dei punti più elevati, senza salite particolarmente ripide ma con un andamento costante che richiede un minimo di allenamento. Raggiunto il borgo di Mango, una sosta all’enoteca del castello rappresenta una pausa naturale prima di affrontare il rientro.
Il paese conserva inoltre un legame significativo con Beppe Fenoglio: diversi luoghi citati nei suoi romanzi sono segnalati da bacheche che permettono di contestualizzare le ambientazioni letterarie.
Il tempo medio di percorrenza è di circa 4 ore e 40 minuti, escluse le soste; la difficoltà tecnica è media e sono consigliate scarpe da trekking adatte a lunghe percorrenze su asfalto.
Neive – Treiso lungo la Strada Romantica
Il tratto della Strada Romantica che collega Neive a Treiso si sviluppa per circa 9 km lungo strade secondarie panoramiche, seguendo un percorso dolce e continuo sui crinali delle Langhe.
L’itinerario prende dal centro di Neive, in prossimità della piazza Vittorio Veneto, da cui si imbocca via Circonvallazione. Qui si apre un primo belvedere sulla Langa del Moscato, mentre alle spalle resta il profilo compatto del borgo.
Superata la chiesetta di San Rocco, il percorso segue un viale alberato di platani e prosegue in direzione Treiso lungo una strada a basso traffico che attraversa borgata Slizza, offrendo vedute sulla vallata del Tanaro e sui primi rilievi del Roero.
Il tracciato serpeggia sul crinale e scollina in prossimità di borgata Gavello, dove la vista si apre sulla valle del Tinella. Proseguendo oltre la località Tre Stelle, si attraversano le frazioni Giacosa e Casotto fino a raggiungere Treiso, con la sua chiesa barocca settecentesca e la piazza centrale affacciata sulle colline.
Il percorso è prevalentemente asfaltato, ben leggibile e adatto a camminatori mediamente allenati; risulta praticabile in ogni stagione, grazie all’assenza di tratti fangosi.
Lungo il tragitto sono possibili brevi deviazioni, come quella verso Barbaresco, oppure il proseguimento verso altri punti tappa della Strada Romantica, integrando l’esperienza in un itinerario più ampio nelle Langhe.
Una pausa nel borgo di Neive
Dopo una giornata trascorsa sui sentieri, rientrare a Neive significa rallentare ulteriormente il ritmo. Il centro storico si presta a una passeggiata breve e raccolta, adatta anche a chi arriva stanco dopo diverse ore di cammino.
I vicoli acciottolati, le piccole piazze e i punti panoramici affacciati sulle colline permettono di muoversi senza un itinerario rigido, seguendo piuttosto la conformazione naturale del borgo. Alcuni scorci si aprono improvvisamente tra le case, offrendo viste sul paesaggio attraversato durante la giornata e aiutando a ricomporre il percorso appena concluso.
È una pausa che non richiede tempi lunghi, ma che consente di orientarsi, fermarsi e osservare con calma, chiudendo l’esperienza all’aria aperta in modo graduale.
Per chi avesse più tempo a disposizione, potrebbe essere una buona idea quella di fermarsi più giorni, e scoprire così i punti di interesse di Neive.
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